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Philochortus zolii SCORTECCI, 1934

IUCN Red List - Philochortus zolii - Endangered, EN

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Philochortus zolii »

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Higher TaxaLacertidae, Eremiadinae, Sauria, Lacertoidea, Squamata (lizards)
Subspecies 
Common Names 
SynonymPhilochortus zolii SCORTECCI 1934: 305
Philochortus lhotei ANGEL 1936
Philochortus lhotei — PAPENFUSS 1969: 298
Philochortus zolii — SCHLEICH, KÄSTLE & KABISCH 1996: 435
Philochortus zolli [sic] — ROGNER 2002
Philochortus zolii — SINDACO & JEREMČENKO 2008
Philochortus zolii — NAIA et al. 2021 
DistributionS Libya, Egypt, Mauritania, Mali, Niger, Mauritania, Algeria

Type locality: "oasis of Elbarkat, a few kilometers south of Gat" [= Ghat], Libya

lhotei: S Algeria, Niger; Type locality: “environs du puits d'In Abezou situé à 100 kilometres environ au Sud-Quest du puits d'In Abangarit, celui-ci étant le premier puits de la zone soudanaise, rencontré en allant du Hoggar [Algeria] vers Agadez” [Niger]  
Reproductionoviparous 
TypesTypes: unknown; not listed to be in MSNM (Milan) or MSNG (Genova) fide Scali 2010 and Capocaccia 1961. Bauer et al. 2017 say that the type in MCSN may have been lost in WWII.
Holotype: MNHN 1936.0086 (La.0372-0), female; but not listed for MNHN by Guibé 1954 [lhotei] 
DiagnosisDescription (original): “La testa è leggermente depressa; la sua altezza corrisponde a metà della lunghezza ed eguaglia presso a poco la distanza che corre tra il centro, dell'occhio e l'apertura auricolare. La distanza che separa la placca occipitale dalla attaccatura degli arti posteriori, corrisponde a tre volte la lunghezza della testa. Il muso è assai appuntito ed arrotondato all' estremità. La regione del collo è assai più stretta della testa. Le narici sono separate sia dalla prima labiale superiore come dalla post nasale da un sottilissimo bordo. Le sopra nasali si toccano dietro la rostrale formando una sutura assai lunga. Le prefrontali, sono largamente separate l' una dall' altra da una placchetta subtriangolare con la base rivolta verso l’innanzi. La fronte nasale è molto più larga che lunga, più larga della distanza che separa le narici l’una dall' altra. La frontale è all'incirca lunga quanto la distanza che la separa dalla estremità del muso, una volta e un terzo circa più lunga che larga, un po' più stretta nella parte posteriore. Le parietali sono lievemente più corte della frontale, una volta e un terzo più lunghe che larghe. L a placca interparietale è ben sviluppata, oltre i l doppio più lunga che larga e in contatto con la occipitale, la quale ha forma di triangolo con la base rivolta verso la parte posteriore del corpo. Le sovra oculari sono quattro delle quali la prima e la quarta sono divise in più parti (due più grandi delle altre) e la seconda e la terza, all'incirca delle medesime dimensioni, sono largamente e per una eguale lunghezza in contatto con la frontale. Sono presenti sei sopra ciliari le quali sono separate dalle sovra oculari da una fila di granuli. Si nota una sola post nasale e due loreali delle quali la posteriore è assai più grande dell' anteriore. Manca la placca timpanica e ai lati delle parietali si riscontrano tre o quattro placchette delie quali la prima è un po' più lunga, ma non è in contatto con la quarta sopra oculare. Vi sono quattro paia di mentali delle quali, quelle delle prime tre paia, si toccano lungo la linea mediana.
Innanzi alla sub oculare si contano cinque labiali.
Le squame dorsali sono lievissimamente carenate; lungo la linea vertebrale vi sono quattro file di squame slargate (più grandi quelle delle due file centrali), quasi piane quelle della parte anteriore del corpo, distintamente, ma .non fortemente, carenate le altre. In ogni modo la carenatura è più evidente nelle squame che compongono le due serie centrali. A metà del tronco le squame, contate secondo una linea trasversale, sono 35 o 36.
Tra gli arti posteriori si contano 14 squame fortemente carenate. Lungo la gola, in una linea longitudinale, dalla sinfisi delle mentali al collare si contano 25 granuli. Le squame del collare sono sei.
Le ventrali sono disposte in sei file longitudinali delle quali le due del centro più piccole, le altre assai più larghe che lunghe. Le file trasversali sono 31. Nel quarto anello caudale si contano 24 squame fortemente carenate.
Sotto il quarto dito dei piedi si contano, in quello della parte sinistra 32, in quello della destra 34 lamelle.
Gli arti posteriori stesi in avanti giungono con la estremità del quarto dito tra i l collare e 1' apertura auricolare; un po' più vicino a quest'ultima che non al primo. La lunghezza del piede corrisponde all' incirca alla lunghezza degli arti anteriori, ad oltre il doppio di quella della mano, e ad oltre una volta e mezza quella della testa. Si contano 14 pori femorali dal lato sinistro e 15 dal destro.
La testa, nella parte superiore, è grigio verdastra, lateral¬ mente è bianca con lieve intonazione azzurrina.
Il dorso è marrone bruno con sei distintissime linee longitudinali di colore gialliccio chiaro. Le due centrali si biforcano poco prima di arrivare alla nuca. Gli arti anteriori, nelle parti superiori, sono giallo verdastri chiari, e le singole squame, anche quelle delle mani, hanno l'orlo bruno. Gli arti posteriori sono anch'essi giallo verdastri più scuri nelle parti superiori che in quelle inferiori. La regione delle cosce e delle tibie presenta varie macchiette brune le quali qualche volta hanno l'aspetto di fasce trasversali.
Le squame più grandi delle parti anteriori delle cosce, delle tibie, e tutte quelle dei piedi sono, come negli arti anteriori, orlate di bruno. La coda, da prima gialliccia nella sua parte superiore e biancastra inferiormente, acquista poi un deciso colore rosso corallino tanto superiormente come inferiormente; durante la vita tale colore era brillantissimo. Le parti inferiori sono uniformemente bianche con lieve intonazione verdastra azzurra. Fanno però eccezione gli arti posteriori i quali, come è stato detto più sopra, sono gialli anche inferiormente.
L' esemplare misura dalla estremità del muso alla apertura cloacale mm. 47. La coda è in parte mancante. Gli arti anteriori sono lunghi mm. 17, la mano mm. 8, gli arti posteriori mm. 34, i piedi mm. 17. La testa è lunga mm. 10,5, alta mm. 5, larga mm. 6,5.” (Scortecci 1934). 
CommentSynonymy: P. lhotei was synonymized with P. zollii by Trape et al. 2012. SCHLEICH, KÄSTLE & KABISCH 1996 only mentioned that the relationship of this species to P. zolii is uncertain.

Distribution: Occurs over a large range but with only spotty localities. See map in Naia et al. 2021: Fig. 1. 
EtymologyNamed after Signor Zolio, the President of the Italian Geographic Society, which supported the expedition to Libya during which the holotype was collected. 
References
  • Angel, M.F. 1936. Description d'une nouvelle espèce du genre Philochortus provenant des confins Saharo-Soudanais, et tableau synoptique des espèces du genre. Bull. Soc. Zool. (Paris) 61: 100-105
  • Bauer, Aaron M.; Jonathan C. DeBoer , Dylan J. Taylor 2017. Atlas of the Reptiles of Libya. Proc. Cal. Acad. Sci. 64 (8): 155-318 - get paper here
  • Beolens, Bo; Michael Watkins, and Michael Grayson 2011. The Eponym Dictionary of Reptiles. Johns Hopkins University Press, Baltimore, USA - get paper here
  • Bosch, Herman in den 2020. Observations on the Egyptian Grass-loving Lizard, Philochortus zolii (Lacertidae). Podarcis 11 (2): 29-39 - get paper here
  • Naia, M., Sow, A. S., Campos, J., Sidatt, Z. E. A., & Brito, J. C. 2021. Distribution, ecology, and conservation of Philochortus zolii in Mauritania: implications for the long-term persistence of an endangered lizard. African Journal of Herpetology, 1-11 - get paper here
  • Rogner, M. 2002. Praxisratgeber Eidechsen. Edition Chimaira, Frankfurt, 151 pp. [review in Reptilia 8 (3): 94, Draco 21: 87].
  • Schleich, H.H., Kästle,W., Kabisch, K. 1996. Amphibians and Reptiles of North Africa. Koeltz, Koenigstein, 627 pp.
  • Scortecci, G. 1934. Descrizione preliminare di una nuova specie del genere Philochortus (Philochortus zolii) della zona di Gat (Missione della reale Societa Geografica). Atti Soc. Ital. Sci. Naturale 73: 305-308
  • Sindaco, R. & Jeremcenko, V.K. 2008. The reptiles of the Western Palearctic. Edizioni Belvedere, Latina (Italy), 579 pp. - get paper here
  • Trape, J.F.; Trape, S. & Chirio, L. 2012. Lézards, crocodiles et tortues d'Afrique occidentale et du Sahara. IRD Orstom, 503 pp. - get paper here
 
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